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Sphericalvariator
Per turbine eoliche

Variatore continuo del rapporto di trasmissione

Il variatore ha il vantaggio di poter fare lavorare a regime costante il generatore elettrico e quindi in una zona dove ha il rendimento migliore eliminando inoltre l'inverter. Anche con scarsa ventilazione lo Spherical permette una alta efficienza dell’impianto eolico.
Basso coso e alta affidabilità,grazie al basso numero di pezzi di cui il variatore è composto.


A fronte di un costo aggiuntivo minimo fornisce un maggiore quantitativo di energia che
giustifica un prezzo di vendita superiore al cliente finale

Info:

Cesare Mengoli cesare.mengoli@alice.it
Stefano Manara Mail: s.manara1@tin.it


INTRODUZIONE

Il progetto di un nuovo variatore continuo del rapporto di trasmissione, nasce dalla volontà di realizzare una soluzione finalmente semplice, razionale e funzionale in un settore pieno di idee e brevetti ma con poche realizzazioni valide di successo e quasi sempre con costi e rendimenti meccanici non ottimali.
Da oltre dieci anni mi dedico allo sviluppo del variatore in oggetto: grazie alla importante collaborazione dell' amico e socio Cesare, degli ingegneri Bucci e Calboli della Procomec engineering e allo studio Micali, sono arrivato alla formulazione di uno studio approfondito e accurato mirato alle macchine eoliche, uno dei mercati dalle prospettive più rosee, grazie a un trend di netta e duratura crescita, legato all' esigenza e agli incentivi del mercato delle energie rinnovabili.

PRESENTAZIONE

Si tratta di un variatore di numero di giri il cui funzionamento è facilmente descrivibile
facendo riferimento ai comuni scooter circolanti nelle nostre strade: scooter di qualsiasi
tipo che non potrebbero funzionare senza un variatore di giri, a causa dell' erogazione di
potenza del motore che non è costante ma in funzione del numero di giri, ciò è analogo
al funzionamento di un generatore eolico nel quale l' energia prodotta non è costante
ma in funzione del vento, il quale come il motore a scoppio non fornisce energia in modo
costante.

Stefano Manara



ANALISI PER APPLICAZIONI IN AMBITO DEI GENERATORI EOLICI

Un settore meccanico in forte espansione negli ultimi anni è il settore dei generatori eolici. Questo mercato che non ha conosciuto crisi è previsto in forte espansione anche per il futuro. Sono numerosi i costruttori di turbine eoliche di differenti taglie di potenza si va da alcune centinaia di watt sino a diversi megawatt di potenza.
In generale essendo questi dispositivi mossi dal vento attraverso pale aerodinamiche hanno una velocità di rotazione in ingresso variabile in funzione del regime di vento. Le velocità sono piuttosto basse da circa 10 rpm per i più grandi aereo-generatori fino a 300- 400 rpm per i generatori più piccoli.
Questo implica che spesso il generatore è connesso alle pale attraverso un moltiplicatore planetario per aumentare il numero di giri in ingresso al generatore, infine un sistema elettronico Trasformatore/inverter deve fare in modo si stabilizzare la corrente in tensione e frequenza per poterla immettere nella rete. Questo sistema elettronico si rende necessario per via del fatto che il generatore non ruota a velocità costante.
Il variatore ha il vantaggio di poter fare lavorare a regime costante il generatore elettrico e quindi in una zona dove ha il rendimento migliore eliminando in oltre l'inverter.
Da un approfondimento della letteratura e del mercato, non esistono applicazioni mature di variatori meccanici a questo settore in sostituzione dei sistemi elettronici anche se sono in corso progetti in questa direzione.

Progetto “Voith Turbo Wind”:
Questa azienda ha in fase di sperimentazione avanzata un dispositivo fluido-meccanico di variatore di giri che si propone per applicazioni nelle garndi taglie di potenza in sostituzione dei sistemi elettronici. Dis eguito lo schema ed il principio di funzionamento:


L’albero rosso è collegato alle pale del generatore eolico, un moltiplicatore planetario (sezione rossa e blu) trasmette il moto all’albero del generatore (blu), un sistema poma e turbina idraulica azioanta da olio (giallo) attiva un ingranaggio (azzurro) che va fornire un moviemnto
relativo alla corona esterna del sistema epiciloidale fornendo così un sistema di auto-regolazione, un sistema di strozzature varaibili (verde) permette di efefttuare
ulteriori regolazioni


Progetto “Sky Stream Energy”:
Si è passati ad analizzare le applicazioni “micro-eolico” caratterizzate da potenze molto
più contenute e comunque in forte espansione nel mercato.
Tra i svariati modelli disponibili si è scelta una taglia da 2,6 kW che trova applicazioni
anche in ambito civile di micro-generazione.


In questa applicazione come avviene sempre nelle applicazioni connesse alla rete elettrica è presente un dispositivo elettronico che permette di immettere corrente a tensione e frequenza costante nonostante la velocità del rotore sia variabile in funzione del vento (50-330 rpm).
Come riferimento di costo questa installazione si colloca su circa €. 10.000.
Si è analizzata l’applicazione ipotizzando l’utilizzo di un variatore sferico per verificarne la
fattibilità:

n generator 1500 rpm
Power 2,4 kW
Ø 5 m
n min 50 rpm
n max 330 rpm
Vp min 13 m/s
Vp max 86 m/s
gear ratio 10
n' min 500 rpm
n' max 3300 rpm
Variator ratio max 3,0
variator ratio min 0,5
Variator Ø 220 mm
C max 15 Nm

Considerando questa applicazione di 2,4 kW di potenza si vede come è necessario un moltiplicatore a singolo stadio (rapporto 10) e poi il variatore deve garantire un range più
ampio di regolazione. La coppia è compatibile con variatore con dimensioni delle sfere
(in acciaio) inferiori a 250mm. Dal punto di vista del lay-out si può ben integrare con turbine ad asse orizzontale. Più critico potrebbe essere ottenere un costo del sistema moltiplicatore + variatore inferiore a €. 800 (circa) che può essere preso come riferimento per un costo industriale della parte di regolazione elettronica per questa potenza.

CONCLUSIONI

Dallo studio di fattibilità del sistema oggetto del brevetto e delle applicazioni potenziali si
può riassumere:

1. Il variatore sferico sfrutta il rotolamento di uno o più contatti volventi, la soluzione
che appare abbinare il miglior compromesso tra semplicità ed efficienza rimane
quella a 2 sfere.

2. Tra i materiali maggiormente indicati per ottenere buone prestazioni sul contatto
volvente c’è l’acciaio per il suo rapporto tra modulo di elasticità e resistenza.

3. Il sistema di precarico delle sfere evita che sia necessario un comando di potenza
ma solo di regolazione.

4. Fondamentale per avere efficienza e ridotta usura è l’impiego di lubrificanti
speciali denominati “fluidi di trazione”

5. Tra le applicazioni fisse si è analizzato l’ambito dei generatori eolici che
rappresenta un settore in forte crescita. Di seguito si riporta la conclusione su
questa potenziale applicazione.

Dagli studi effettuati l’applicazione più promettente per il dispositivo appare essere
quella dei generatori eolici ad asse orizzontale di potenze fino a circa 5kW. Coppie,
potenze e dimensioni sono compatibili per queste applicazioni. In questo caso il lay-out e
le caratteristiche del dispositivo che funziona a regimi variabili per via della variabilità del
vento possono suggerire il seguente impiego:


Come supporto con rinvio angolare a 90° che integra moltiplicatore di giri ad uno stadio epicicloidale, collegato all’albero lento con le pale e all’albero veloce con il variatore sferico che a sua volta sarebbe collegato in uscita al generatore. Il tutto potrebbe integrare sistemi meccanici ausiliari come innesti e freni centrifughi.

I vantaggi di questa applicazione sono:

· Il rinvio a 90° e comunque necessario per questo tipo di generatori eolici

· Un sistema di variazione è necessario, attualmente viene utilizzato un inverter per la
regolazione della frequenza di corrente

· Un moltiplicatore tra pale e generatore permette di avere coppie al variatore e
generatore più basse ed avere maggiore efficienza del generatore elettrico che
compensa le perdite del moltiplicatore.

· Possibilità di integrare del corpo già i cuscinetti che sorreggono pale e la ralla di
rotazione.

· Possibilità di integrare nel gruppo moltiplicatore-variatore sistemi di frizione e
frenatura centrifughi per permettere la libera rotazione delle pale per venti di
leggera brezza, e per frenare le pale per venti di tempesta.

· Possibilità di implementare un controllo “centrifugo” dell’attuatore del variatore in
modo da mantenere costante la velocità al generatore.